Il DDL Bilancio ribadisce la necessità della Verifica preventiva

Il DDL Bilancio ribadisce la necessità della Verifica preventiva

Essere consapevoli della situazione reale del proprio impianto fotovoltaico, e quindi effettuare una Verifica preliminare, si rende sempre più necessario in vista dei Controlli del GSE.

Diventa sempre più obbligatorio, attraverso un accurata analisi preventiva della propria situazione, sapere se hai un problema e qual’è il tuo.

Approvato alla Camera, il ddl Bilancio 2018  sembra aver aperto la possibilità di salvaguardare parte del proprio incentivo ma solo essendo veramente consapevoli della situazione reale e quindi autodenunciandosi in maniera consapevole.

Spieghiamo il perchè:

Riportiamo di seguito il testo dell’emendamento, che andrà a sostituire il comma 3 dell’articolo 42, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28:

«Art. 14-bis.

        ” Al fine di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili, nel caso in cui il GSE accerti che le violazioni riscontrate nell’ambito dei controlli siano rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, applica una decurtazione proporzionale della tariffa o dell’incentivo che tenga motivatamente conto della gravità della violazione e delle caratteristiche dell’impianto, sino al rigetto dell’istanza ovvero alla decadenza degli incentivi, nonché il recupero delle somme già erogate e trasmette all’Autorità l’esito degli accertamenti effettuati per l’applicazione delle sanzioni di cui all’articolo 2, comma 20, lettera c), della legge 14 novembre 1995, n. 481. I controlli sono definitivi e non possono essere ripetuti per duplicare verifiche già effettuate.

La misura della decurtazione è ridotta qualora le violazioni siano spontaneamente denunciate dal soggetto responsabile al di fuori di un procedimento di verifica e controllo.

Il Ministero dello Sviluppo economico aggiorna l’elenco delle violazioni rilevanti contenuto nel decreto ministeriale 31 gennaio 2014 individuando, per ogni tipologia di violazione, il minimo e il massimo della sanzione applicabile”».

Possiamo quindi individuare 3 novità:

  • l’introduzione del principio di proporzionalità tra violazioni e sanzioni;
  • la riduzione della sanzione in caso di autodenuncia;
  • l’attribuzione al MiSE della definizione di dettaglio delle violazioni a cui consegue la decurtazione.

Quanto detto sopra, soprattutto in merito all’autodenuncia, mette quasi sullo stesso piano coloro che hanno davvero truffato per l’installazione di un impianto fotovoltaico e coloro che invece sono totalmente inconsapevoli dei problemi presenti sul loro impianto.

O meglio, sembra addirittura agevolare chi ha truffato volontariamente, in quanto almeno sono già consapevoli di ciò che non va e potrebbero già autodenunciarlo.

Per tutti coloro che hanno invece agito in buona fede, sicuramente la maggioranza dei proprietari di Impianti FV, si rende sempre più necessaria una verifica preliminare che permetta di fare chiarezza al 100% sulla situazione del proprio impianto; e eventualmente a questo punto intraprendere la strada dell’autodenuncia per salvaguardare parte del proprio incentivo.

 

 

 

Possiamo dunque concludere che la situazione sta diventando sempre più delicata e solo una  verifica preventiva , atta ad accertare la reale situazione, può limitare le conseguenze di un Controllo del GSE e tutelare l’Incentivo.

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