Un pomeriggio di Team Building con LEGO Serious Play

Un pomeriggio di Team Building con LEGO Serious Play

Dopo un pomeriggio molto interessante in cui MC Energy si è appassionata al metodo LEGO SERIOUS PLAY vogliamo parlarne un po’con voi.

Non conoscevamo questo nuova metodologia di workshop e incuriositi ci siamo buttati in quest’esperienza.

IL RISULTATO? Un POMERIGGIO INASPETTATO  condividendo idee, costruendo, parlando con i colleghi, come raramente capita, confrontandoci, risolvendo problemi e ponendoci domande, il tutto con l’impressione di GIOCARE .

Definizione fornita direttamente da LEGO®:

“The LEGO® SERIOUS PLAY® method is a facilitated meeting, communication and problem-solving process in which participants are led through a series of questions, probing deeper and deeper into the subject.”

“Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® è un processo di incontro, comunicazione e processo di risoluzione facilitato, in cui i partecipanti vengono condotti attraverso una serie di domande, approfondendo e approfondendo l’argomento.”

Per prima cosa vogliamo spiegare ciò che non è il metodo LEGO SERIOUS PLAY  ; da diverso tempo, infatti, si è creata un po’ di confusione rispetto a questa metodologia.

LEGO® SERIOUS PLAY® non è sicuramente:

  • uno strumento nato per effettuare simulazioni di lean manufacturing; si può fare con i LEGO®, ma non è LSP
  • uno strumento di 3D design; si può fare con i LEGO®, ma non è LSP
  • uno strumento di visual management; si può fare con i LEGO®, ma non è LSP
  • uno strumento di semplice ice-braking per meeting
  • uno strumento con cui semplicemente “condurre un workshop di team-building con i mattoncini LEGO®”; si può fare con i LEGO®, ma non è LSP

 

Sono due i concetti fondamentali su cui questo metodo innovativo si basa e in cui anche la MC Energy creda fermamente e quindi non poteva non condividere:

– le persone sono la chiave di successo di un’azienda e devono avere la possibilità di esprimersi al meglio
– la strategia è un qualcosa che vivi, non qualcosa che puoi circoscrivere in un documento

Uno dei principali vantaggi derivanti dall’utilizzo di LSP è la facilità con cui si può raggiungere un elevato engagement delle persone, trasformando i classici business-meeting “mono direzionali” (cioè nei quali tipicamente il 20% delle persone parla e l’80% delle persone ascolta, senza interagire) in un esperienza diversa e più “democratica” in cui tutti hanno a disposizione tempo per esporre le proprie idee, raccontare la propria “storia” e dare il proprio contributo.

Il processo alla base del LSP

Tutto ciò accade grazie ad un processo ben definito e noto come “Core Process”, che si compone di queste 4 fasi:

  1. QUESTION: corrisponde ad una domanda, specifica e pre-progettata, che viene posta dal facilitatore.
  2. BUILD: è la fase in cui tutti i partecipanti, nessuno escluso, costruiscono il modello, cioè la loro “risposta” alla domanda posta nella Challenge. Uno degli aspetti chiave della fase di costruzione è l’utilizzo del concetto di metafora: non è infatti importante che il modello “rappresenti visivamente” un determinato oggetto in tridimensionale, ma interessa il significato che il costruttore stesso da a quel determinato modello
  3. SHARE THE STORY: dopo aver costruito il modello, ogni singolo partecipante racconta la storia del proprio modello ed è in questo momento che i modelli prendono significato e ogni singolo partecipante può offrire il proprio contributo
  4. REFLECTION: è la fase conclusiva del processo, in cui ci si confronta rispetto a quanto emerso e si traggono le conclusioni, in modo che siano condivise e chiare a tutti

Esigenze a cui Risponde il Metodo LEGO SERIOUS PLAY:

  • avere una grande partecipazione da parte di tutto il team
  • risolvere problemi complessi
  • avere una visione ed una comunicazione molto efficace nei confronti di altri interlocutori, siano essi interni o esterni al team di lavoro
  • organizzare riunioni in cui non si perda tempo ma si giunga in modo efficiente alla soluzione

Tutto ciò accade poiché LSP permette a tutti di portare valore, dare contributo e vivere un meeting in cui non vi sia il classico approccio “one-man-show” ma sia in vigore una sorta di “ascolto democratico” in cui tutti possono essere protagonisti di know-how o soluzioni.

Per questo motivo si spiega sempre che un workshop LSP evidenzia il fatto che in azienda “ci siano manager coraggiosi” capaci di accettare che i leader/manager non hanno tutte le risposte e sono disposti ad accettare spunti, soluzioni e proposte dai loro collaboratori.

Che dire di più…DA PROVARE!!

 

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