Superbonus 110%, Ministro Patuanelli: prevista oggi la firma dei decreti attuativi

Superbonus 110%, Ministro Patuanelli: prevista oggi la firma dei decreti attuativi

Il ministro dello Sviluppo economico: la misura proseguirà con le risorse messe a disposizione dal Recovery fund

Nella giornata odierna dovrebbero essere firmati dal Mise i «due decreti attuativi» relativi al cosiddetto superbonus al 110% inseriti nel Dl Rilancio. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in audizione in commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria. Si tratta innanzitutto del decreto sui “requisiti tecnici”, che esiste ma deve essere “modificato” rispetto alle novità introdotte, spiega il ministro. Su questo il Mise è pronto alla firma “«avverrà nelle prossime ore», fermo restando che serve il concerto di altri ministeri e la registrazione. Il secondo decreto è quello “asseverazioni” per la definizione del modulo che il Mise firmerà “oggi”.Il decreto, tuttavia, richiederà la firma anche di altri ministeri e la registrazione.

Il ministro ha spiegato che il decreto sui “requisiti tecnici” «è mosso da un lato dalla volontà di mettere a disposizione dei tecnici tutti gli strumenti utili alla completa attuazione degli incentivi previsti e dall’altro ad evitare un indebito aumento dei costi a carico dello Stato per l’erogazione delle agevolazioni».

La prosecuzione con fondi europei

Superbonus 110% esteso al 2027?

“Ritengo che le risorse ci saranno per portare avanti il superbonus 110% per tutto il settennato della programmazione economica-finanziaria europea”, questa la posizione e valutazione del ministro che vedrebbe di buon occhio, quindi, l’estensione dell’ecobonus fino al 2027.

Efficientamento energetico

Anche perché, ha spiegato il ministro del Movimento 5 Stelle, «uno dei 13 elementi di valutazione dei progetti che entro il 15 ottobre dovremo presentare alla Commissione Ue per l’uso delle risorse messe a disposizione dal Recovery Fund è il raggiungimento degli obiettivi Piano energia e clima (Pniec)». E, aggiunge, «l’efficientamento energetico», perseguito con il superbonus, «è importante: il 35% degli obiettivi di riduzione delle emissioni è legato proprio all’efficientamento energetico degli immobili. E riteniamo che possa essere uno degli elementi da inserire, che duri tutto il settennato, e possa avere le risorse europee. Laddove – puntualizza – non riuscissimo a dimostrare che c’è invece un beneficio e quindi non è un costo». Cosa questa, sottolinea il ministro, però «oggettivamente complessa» In generale, dice, non solo con riferimento al superbonus, «ritengo che si debba dare certezza» alle misure nell’arco di un triennio in modo da permettere la “programmazione investimenti” e poi eventualmente prorogare per altri tre anni se dal monitoraggio emergono effetti positivi.

Asseverazione, APE ed equo compenso

Il Ministro ha, inoltre, sottolineato che i costi per l’asseverazione e per i due Attestati di Prestazione Energetica (APE) da redigere prima e dopo i lavori sono detraibili e i compensi vanno calcolati secondo il Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016).

Video audizione Patuanelli su ecobonus 110%

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