MANOVRINA FOTOVOLTAICO: RICHIESTA LA “MANO LEGGERA” PER LE IRREGOLARITA’

16 Giugno 2017

MANOVRINA FOTOVOLTAICO: RICHIESTA LA “MANO LEGGERA” PER LE IRREGOLARITA’

Italia Solare scrive a Governo e Parlamento, proponendo di rimodulare le sanzioni agli impianti fotovoltaici incentivati in modo da renderle proporzionali all’entità della violazione, tutelando gli impianti più piccoli.

Questa proposta è in questi giorni all’esame della commissione Bilancio della Camera.

Italia Solare, in sintesi, ha fatto una proposta al Governo in cui richiede una mano più leggera per le certificazioni irregolari, chiedendo di limitare la sanzione di decadenza totale dell’incentivo limitandola a una riduzione della tariffa. Viene proposto un taglio del 20% sulla tariffa incentivante per gli impianti fotovoltaici superiori ai 3 kW per i quali “sia stata riscontrata l’installazione di moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento”.

Attualmente, la legge, punisce ugualmente vari tipologie di infrazioni: tanto l’errore in buona fede nel compilare un documento quanto qualsiasi tipo di truppa per percepire l’incentivo.

Quanto detto sopra può e sta già avendo effetti tragici , come raccontato nel precedente articolo “CONTROLLO GSE Fotovoltaico: il tracollo di un Comune per un errore fatto in buona fede” dove un piccolo Comune ha investito nel fotovoltaico  adesso rischia la bancarotta e si trova a dover restituire al GSE 1,2 milioni di € ; il tutto è conseguenza non di una truffa bensi’ di un errore documentale fatto in buona fede.

La Proposta

Il ddl Concorrenza per le installazioni sotto ai 3 kW.

Del tema, si occupa anche il ddl Concorrenza, sempre integrando il comma 3 dell’articolo 42 del decreto 28/2011 su controlli e sanzioni in materia di incentivi, dispone che agli impianti di potenza inferiore ai 3 kW nei quali, a seguito di verifica, risultino installati moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa, si applichi una decurtazione del 30% della tariffa incentivante.

Tale provvedimento è in attesa di approvazione finale alla Camera.

Inoltre si si chiede che il MISE, con un decreto, ridefinisca le fattispecie di violazioni rilevanti , in modo da circoscrivere le fattispecie di decadenza dagli incentivi “ai casi in cui vi siano stati illeciti penali accertati con sentenza passata in giudicato, ovvero in cui non sia raggiunto lo scopo dell’incentivazione di aumentare l’energia prodotta da fonte rinnovabili, in quanto l’impianto non ha le caratteristiche tecniche per operare in
sicurezza, ovvero non può ottenere le autorizzazioni per l’esercizio o per la costruzione”. (Come riportato nell’articolo di Qualenergia)

controlli gse

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