Extraprofitti: il Tar accoglie il ricorso e pubblica le motivazioni

Extraprofitti: il Tar accoglie il ricorso e pubblica le motivazioni

Il Tar Lombardia ha pubblicato le motivazioni delle sentenze con cui ha accolto i ricorsi degli operatori energetici contro la delibera Arera 266/2022, che aveva attuato il tetto ai ricavi delle rinnovabili introdotto dal decreto Sostegni ter.

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Il TAR, dopo aver respinto le eccezioni del GSE e di ARERA sulla inammissibilità del ricorso, ha accolto (ritenendole fondate) le censure mosse nei confronti della Delibera 266/2022 ed ha disposto l’annullamento della suddetta Delibera ARERA n. 266/2022.

Secondo il TAR, l’articolo 15 bis sarebbe suscettibile di un’interpretazione conforme al diritto comunitario e costituzionale, tenuto conto che era compito dell’ARERA dettare la disciplina regolatoria di attuazione per rendere l’art. 15 bis conforme a tale diritto. L’ARERA avrebbe dovuto disciplinare la materia con una puntuale considerazione dei costi rilevanti, della valorizzazione delle differenze esistenti tra i diversi tipi di impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, dell’esigenza di realizzare un prelievo sugli utili e non sui ricavi.

Più in dettaglio, l’ARERA avrebbe dovuto assicurare il taglio del solo utile infra-marginale effettivamente realizzato e percepito dagli operatori, atteso che sul piano euro-comunitario sono legittimi solo i prelievi che incidono sugli utili e non sui ricavi; e la copertura degli investimenti e dei costi di esercizio, come esplicitato dall’art. 8 del regolamento UE n. 1854/2022.

L’ARERA dovrà dunque ri-esercitare il proprio potere adottando una nuova Delibera in ottemperanza della sentenza emessa dal TAR e dunque dovrà individuare l’utile infra-marginale effettivamente realizzato dagli operatori, tendo conto dei costi, delle misure di compensazione ambientale, dei canoni di concessione, dei corrispettivi di sbilanciamento, dei costi di acquisto dell’energia, dei canoni regionali di derivazione delle acque, di eventuali prelievi fiscali, ecc.

L’effetto della sentenza del TAR è che:

  • gli importi richiesti con le fatture emesse dal GSE non sono corretti e sono troppo elevati (non tenendo conto dei costi e dell’impatto fiscale);
  • gli importi da versare a titolo di extraprofitti dovranno essere oggetto di un nuovo calcolo sulla base della Delibera che verrà emessa da ARERA.

E’ ipotizzabile che il GSE sospenda le richieste di pagamento in attesa che l’ARERA adotti la nuova delibera in esecuzione della sentenza del TAR.

Sebbene la sentenza del TAR sia indubbiamente favorevole e costituisca un passo avanti verso le pretese di giustizia degli operatori riducendo l’importo da corrispondere a titolo di extraprofitti, le motivazioni non soddisfano integralmente le ragioni degli operatori perché non incidono sul “prezzo di riferimento” stabilito dall’art. 15 bis e non rilevano il contrasto con il prezzo di riferimento stabilito a livello comunitario dal Regolamento UE 1854/2022.

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