Decreto semplificazioni e taglio dell’incentivo GSE: la sanatoria diventa ora retroattiva

24 Gennaio 2019

Decreto semplificazioni e taglio dell’incentivo GSE: la sanatoria diventa ora retroattiva

Buone notizie per i proprietari di impianti fotovoltaici: è stato approvato ieri un emendamento al Decreto semplificazioni che apporta numerose novità positive contro il taglio dell’incentivo GSE.

L’emendamento alla conversione del Decreto semplificazioni approvato ieri in Senato e firmato da esponenti del Movimento 5 Stelle tra i quali Girotto, Puglia, Garruti, Dessì e Turco, apporta numerose novità positive al taglio dell’incentivo GSE.

Taglio dell’incentivo GSE

Come già introdotto dalla Legge di Bilancio 2017, il GSE non potrà più far decadere l’incentivo in seguito ad un procedimento di controllo e verifica, ma soltanto applicare una decurtazione proporzionale dell’incentivo in ragione dell’entità della violazione riscontrata.

Viene quindi ridotto il range della decurtazione, passando dal 20-80% della tariffa ad un taglio dell’incentivo GSE compreso tra il 10 e il 50%.

Il taglio dell’incentivo GSE viene inoltre dimezzato nel caso in cui l’operatore denunci spontaneamente la violazione al GSE al di fuori di un procedimento di verifica e controllo.

Un’altra importante novità riguarda il taglio dell’incentivo GSE per i moduli non certificati, sia per impianti grandi che per impianti piccoli. Con questo emendamento al Decreto semplificazioni, il taglio dell’incentivo GSE per i moduli non certificati passa al 10%.

Retroattività dell’emendamento al Decreto semplificazioni

La novità più rilevante sicuramente riguarda l’applicabilità di quanto in oggetto anche per gli operatori i cui impianti siano già stati oggetto di provvedimenti di decadenza o di taglio dell’incentivo GSE, quindi anche ai casi con procedimenti amministrativi ancora in corso.

Ovviamente questa opportunità viene esclusa qualora la condotta contestata dal GSE sia oggetto di un procedimento penale in corso o concluso con sentenza di condanna.

La richiesta da parte dell’operatore di accesso al nuovo meccanismo di taglio dell’incentivo GSE comporterà l’ammissione della violazione e la rinuncia alle azioni legali intraprese nei confronti del provvedimento di decadenza o taglio dell’incentivo GSE.

Conseguenze positive dell’emendamento al Decreto semplificazioni

Sono molteplici le conseguenze positive apportate da questo emendamento al Decreto semplificazioni.

In primis, la riduzione del contenzioso, visto che l’accesso al nuovo meccanismo comporta la rinuncia alle azioni intraprese contro il provvedimento di decadenza/taglio dell’incentivo GSE.

Ma soprattutto, come riporta l’analisi degli avvocati Andrea Sticchi Damiani e Francesco Marini e della ricercatrice Valentina Carucci “dare nuova linfa agli impianti decaduti, tramite la concessione – benché ridotta – dei benefici incentivanti, significa infatti consentire che quegli impianti vengano tenuti in funzione, e continuino quindi a produrre energia pulita. Non sono pochi, infatti, gli impianti “lasciati morire” a seguito di provvedimenti di decadenza, per l’impossibilità di far fronte autonomamente, in assenza della tariffa incentivante, ai costi di mantenimento in esercizio.”

L’IMPORTANZA DI UNA VERIFICA DELLA DOCUMENTAZIONE

In ottica di quanto detto sopra diventa sempre più necessario fare una verifica preventiva, per avere piena consapevolezza della situazione del proprio Impianto Fotovoltaico; al fine di attuare tutte le attività necessarie per accedere alla decurtazione più bassa dell’incentivo.

Il taglio dell’incentivo GSE viene inoltre dimezzato nel caso in cui l’operatore denunci spontaneamente la violazione al GSE al di fuori di un procedimento di verifica e controllo.

Si parla infatti di denuncia spontanea delle violazioni per poter accedere ad un taglio dimezzato dell’incentivo, una grande opportunità per molti soggetti che hanno investito nel fotovoltaico che però può essere colta solo a seguito di un attenta analisi della documentazione.

Vale sicuramente la pena investire in un’analisi preventiva che, se si conclude con esito positivo conferma il diritto all’incentivo, in caso contrario da l’opportunità di avviare azioni correttive a tutela dell’investimento fatto e dell’incentivo stesso.

Scarica qui il testo dell’emendamento al Decreto semplificazioni, contenente le indicazioni riguardanti le “Misure di semplificazione in materia di fonti rinnovabili di energia”.

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