Covid-19: è permessa l’installazione e la manutenzione degli impianti?

installazione e manutenzione
21 Aprile 2020

Covid-19: è permessa l’installazione e la manutenzione degli impianti?

A seguito del Dpcm 11 marzo 2020 ci sono sempre stati diversi dubbi in merito a quali fossero le attività consentite o meno, soprattutto per quanto riguarda installazione e manutenzione di impianti.

In base al suddetto Decreto, tali attività erano state dichiarate consentite, anche se con delle limitazioni. La CNA infatti aveva suggerito di sospendere quantomeno le installazioni di nuovi impianti e limitarsi alla manutenzione e alle riparazioni di quelli già esistenti.

Con il graduale allargamento delle attività permesse però ci si pone continuamente delle domande e ci si chiede fino a dove ci si possa spingere. Molti installatori si domandano se possano svolgere la propria attività in strutture che in questo momento restano chiuse come ristoranti, bar, scuole, stabilimenti balneari e così via, in previsione di una riapertura nei prossimi mesi.

Alcune regioni hanno adottato delle misure più restrittive rispetto ad altre, un esempio ne è la Campania dove queste attività non possono essere espletate nelle strutture dichiarate chiuse, mentre altre stanno allargando la lista delle attività in ripresa, come la Liguria per quanto riguarda l’edilizia e l’installazione di nuovi impianti.

In base all’art. 2 del Dpcm 10 aprile, è concesso ai dipendenti o a terzi delegati di accedere alle strutture chiuse previa comunicazione al prefetto per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. Ovviamente il tutto deve essere fatto seguendo tutte le norme di precauzione ed è escluso il personale di produzione.

Carmine Battipaglia, presidente di CNA installatori impianti, ha confermato che sia consentita (con l’eccezione delle regioni che abbiano adottato provvedimenti più restrittivi) la piena attività degli installatori, in termini di riparazioni, manutenzioni e realizzazione di nuovi impianti, anche nelle strutture e nei cantieri che restano chiusi.

Restiamo però in aggiornamento e in attesa della cosiddetta fase 2 per vedere cosa prevederà e se ci sarà effettivamente un ampliamento delle attività consentite.

Per il momento non ci resta che aspettare, svolgere le poche mansioni permesse e lavorare in Smart Working per quanto possibile. Proprio per questo cerchiamo di venire incontro alle esigenze degli operatori del settore con la nostra Piattaforma SMART, dove è possibile trovare una serie di software in grado di far svolgere il proprio lavoro senza doversi spostare.

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