Certificazioni irregolari e Revoca del Premio UE: Incentivi tagliati

Certificazioni irregolari e Revoca del Premio UE: Incentivi tagliati

La revoca dell’Incentivo è stata una tematica calda nell’anno 2017, numerosi decreti legislativi e legge hanno fornito disposizioni in merito. Focalizziamo la nostra attenzione sulle certificazioni UE irregolari chiarendo:

  • cosa è previsto
  • quali i rischi
  • quali i rimedi

Il premio UE pannelli fotovoltaici

Impianti fotovoltaici appartenenti al Quarto e Quinto Conto Energia potevano godere di una maggiorazione del 10% della tariffa incentivante prevista, in caso potessero dimostrare la provenienza “made in EU” per almeno del 60% del valore dell’investimento, costo di manodopera escluso.

controlli gse

Il caso

Il caso è nato quando un proprietario di un Impianto fotovoltaico si è visto revocare l’incentivo del quarto Conto Energia, a seguito del controllo GSE, relativo al PREMIO UE e la restituzione di quanto fino a quel momento percepito.

E’ a questo punto che si iniziò a parlare del “Caso Zuccotti” , in fase di controllo GSE infatti si è rilevato che l’azienda aveva falsamente dichiarato la provenienza UE dei pannelli che in realtà erano Cinesi.  Il GSE aveva quindi disposto la revoca degli incentivi e di quanto percepito, decisione che era stata confermata dal TAR sotto il principio di dichiarazione di falsità del soggetto responsabile dell’impianto. Tale esito era stato poi ribaltato dal Consiglio di Stato, secondo cui le sanzioni dovevano attenersi alla revoca del premio UE (+10% della tariffa incentivante), essendo state dimostrate nella casistica in questione la corrispondenza dei pannelli ai requisiti nonostante l’assenza delle certificazioni necessarie.

Il GSE ha quindi continuato a disporre la revoca delle tariffa incentivante, relativo premio e rimborso delle somme sino ad allora percepite a tutti gli impianti in cui erano emersi dubbi o irregolarità su tale certificazione. La magnitudine di tali disposizione ha portato ad un centinaio di contenziosi da parte di proprietari in realtà vittime di vere e proprie truffe, condotte a loro insaputa da distributori nella maggior parte dei casi non più attivi sul mercato.

E’ a questo punto che è stata introdotta la possibilità di difendersi.

Cosa è stato introdotto per sanare il problema?

Il decreto legge 50/2017 ha introdotto la possibilità per proprietari di impianti fotovoltaici con potenza fotovoltaica maggiore di 3 kWp di sanare l’eventuale illecito delle certificazioni UE riscontrato in fase di ispezione GSE attraverso una riduzione del 20% della tariffa incentivante oltre alla decadenza del premio UE, purché si dimostri la conformità con i requisiti di legge e il soggetto responsabile abbia avviato un contenzioso nei confronti del fornitore dei moduli. Qualora sia lo stesso proprietario ad avviare la procedura sanatoria di propria iniziativa, la riduzione della tariffa incentivante si riduce del 10%.

Per gli impianti fotovoltaici con potenza tra 1 e 3 kWp, la legge 124 2017 ha disposto una riduzione del 30% della tariffa incentivante escludendo l’obbligo di contenzioso verso il distributore e conformità con i requisiti di legge.

controlli gse

Cosa può fare il Proprietario di un Impianto fotovoltaico?

Tutti colori che sono vittima di questo caso, hanno la possibilità di muoversi in anticipo, denunciando tale irregolarità.

  • avviare spontaneamente le procedure di sanatoria prescritte dalla legge in base alla potenza installata, dimostrando che il tutto è stato fatto prima e a prescindere da eventuale Controllo GSE

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