Approvato il Testo del decreto sulle Comunità Energetiche: contributo a fondo perduto

Approvato il Testo del decreto sulle Comunità Energetiche: contributo a fondo perduto

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha recentemente emesso il testo del decreto di fondamentale importanza per il settore energetico. Il nostro impegno costante verso la sostenibilità e l’innovazione ci guida nella condivisione di questa notizia cruciale per il futuro dell’energia verde in Italia.

Il testo del Decreto in Breve:

Il nuovo testo del decreto approvato, emanato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, si propone di promuovere la decarbonizzazione entro il 2030. Esso disciplina le modalità di incentivazione per sostenere l’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo. Queste configurazioni mirano alla condivisione dell’energia rinnovabile, seguendo gli obiettivi dell’articolo 2, comma 1, lettera h) del decreto legislativo n. 199 del 2021.

Principali Punti del Decreto:
  1. Incentivi per l’Energia Condivisa: Il decreto stabilisce criteri e modalità per la concessione di contributi, previsti dalla Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questi incentivi riguardano la promozione di impianti a fonti rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo.
  2. Tariffa Incentivante: Il Titolo II del decreto introduce disposizioni per la definizione degli incentivi sotto forma di tariffa incentivante sulla quota di energia condivisa. Questa misura si applica fino al raggiungimento di un contingente di potenza incentivata pari a 5 GW o, in ogni caso, non oltre il 31 dicembre 2027.
  3. Contributi in Conto Capitale: Il Titolo III del decreto prevede contributi in conto capitale fino al 40% dei costi ammissibili per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti. Questa iniziativa è finalizzata alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, inclusi sistemi di accumulo di energia.
Accesso agli Incentivi e Tariffe Incentivanti:

I beneficiari devono presentare domanda entro 120 giorni dall’entrata in esercizio degli impianti tramite www.gse.it, includendo la documentazione richiesta. Gli impianti esistenti possono ottenere incentivi solo per la nuova sezione. La tariffa incentivante per la condivisione dell’energia rinnovabile, basata sull’Allegato 1, è garantita per 20 anni dall’entrata in esercizio.

Contributo a Fondo Perduto e Cumulabilità degli Incentivi:

Si prevede una tariffa incentivante per la condivisione dell’energia rinnovabile, calcolata sulla base dell’Allegato 1, con un periodo di diritto di 20 anni dall’entrata in esercizio. È possibile potenziare gli impianti esistenti, ma l’incentivo è limitato alla nuova sezione. Il decreto consente la cumulabilità degli incentivi con contributi in conto capitale fino al 40%, aumentando la sostenibilità economica dei progetti.

Benefici del PNRR per Comunità Energetiche e Autoconsumo Collettivo:

Il decreto delinea benefici e interventi ammissibili per le comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo con fonti rinnovabili, in particolare per Comuni con meno di 5.000 abitanti, consentendo l’accesso a contributi in conto capitale attraverso il PNRR.

Condizioni per l’Ammissibilità al Contributo:

Le spese sostenute per gli impianti a fonti rinnovabili, inclusi i potenziamenti, sono ammissibili al contributo in conto capitale a patto che siano rispettate diverse condizioni. Tra queste, la sussistenza dei requisiti specificati nell’articolo 3, comma 2, e l’avvio dei lavori successivo alla presentazione della domanda di contributo. È essenziale il possesso del titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, oltre al preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva.

Scadenze Importanti:

Gli impianti ammessi al contributo devono entrare in esercizio entro diciotto mesi dalla data di ammissione al contributo, e in ogni caso non oltre il 30 giugno 2026.

Accesso e Revoca dei Contributi PNRR:

La presentazione delle domande per i contributi PNRR avviene tramite www.gse.it entro il 31 marzo 2025 o fino all’esaurimento delle risorse. Il GSE, come soggetto gestore, valuta il contingente considerando la potenza allocata e la tempistica di entrata in esercizio. Il contributo può essere revocato per diversi motivi, come la perdita dei requisiti di ammissibilità, dichiarazioni mendaci, violazioni dei principi di DNSH e tagging climatico, e mancato rispetto dei tempi previsti per gli interventi, come dettagliato nell’articolo 10 del Decreto.

Soggetto Gestore e Modalità di Erogazione:

Il GSE assume il ruolo di soggetto gestore per il Titolo III, con un accordo specifico Ministero-GSE che definisce i compiti e i costi coperti tramite un corrispettivo dai beneficiari. Il contributo è erogato secondo regole operative, inclusa un’anticipazione su richiesta.

Regole Operative e Procedure di Accesso:

Le regole operative per l’accesso ai benefici, proposte dal GSE e verificate da ARERA, saranno approvate entro 30 giorni dal Decreto. Regolano modelli, requisiti, modalità di presentazione e verifica preliminare di conformità.

Monitoraggio e Valutazione del Piano:

Il GSE monitora gli effetti del Decreto e valuta costi delle tecnologie. Un piano di valutazione, redatto da un soggetto indipendente secondo normative eurounitarie e nazionali, sarà pronto entro 180 giorni dall’entrata in vigore. Prevede una valutazione intermedia entro il 31 dicembre 2025 e una finale entro il 31 marzo 2027.

Partecipazione delle Configurazioni di Autoconsumo Internazionali:

Le Comunità Energetiche Rinnovabili ubicate in Stati membri dell’Unione Europea o Stati terzi confinanti con l’Italia possono accedere alle tariffe incentivanti previste dal Decreto, rispettando condizioni specifiche e dimostrando reciprocità attraverso accordi con i rispettivi Stati.

Entrata in Vigore e Prospettive Future:

Il Decreto prevede la cessazione del decreto del 16 settembre 2020 sessanta giorni dopo la sua entrata in vigore. Il nuovo Decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito www.mase.gov.it. L’adozione sarà annunciata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Questa legislazione rappresenta un passo cruciale verso una società sostenibile, promuovendo gli obiettivi di decarbonizzazione e produzione di energia pulita.

Attendiamo con entusiasmo l’attuazione di queste misure e rimaniamo connessi per ulteriori aggiornamenti e sviluppi.

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